La guerra ai drogati (o presunti tali) delle filippine

L’immagine che ho voluto pubblicare mi ha evocato a primo impatto la pietà di Michelangelo Buonarroti ed è uno squarcio rappresentativo dei drammi quotidiani uniti all’indifferenza degli spettatori che riprendono con gli smartphone che si consumano nelle Filippine (in particolare a Manila) dalla fine del mese di giugno 2016. Leggi tutto “La guerra ai drogati (o presunti tali) delle filippine”

Basta averci uno zio

Un paese di diritto o uno stato di favori? Tutti invocano la meritocrazia, ma la realtà attuale è un’altra e nessuno sembra voler cambiare lo status attuale

In un paese come l’italia, allo stato attuale delle cose, la meritocrazia appare solo un miraggio. Uno spot elettorale peraltro ormai senza effetto. Non ci crede più neanche chi lo dice. Ormai il clientelismo, le raccomandazioni ed i favoritismi sono stabilmente fissati nella cultura degli Italiani, al punto tale da distorcere la realtà e far credere che siano cose normali, lecite. Del resto lo fanno tutti. E allora?

Allora si finisce col credere che si può fissare l’esame di guida prima dei normali tempi d’attesa se hai un amico o un parente nell’ufficio della motorizzazione, che puoi fare i prelievi all’ospedale prima se hai un cugino infermiere o che puoi farti togliere la multa per divieto di sosta se hai lo zio prefetto. Uno zio è per sempre e con lo zio giusto tutto è possibile. La carriera è fulminante e la vita e più semplice. Magari con lo zio giusto un domani si può anche finire in televisione a parlare della mancanza di meritocrazia in Italia.
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